Storico sweep contro il Salisburgo dopo un terzo overtime da leggenda

Davanti a una Intercable Arena tutta esaurita, l’HC Falkensteiner Val Pusteria si gioca il primo dei quattro match point per volare in semifinale. Coach Jason Jaspers conferma in blocco il lineup vincente, mentre Manny Viveiros rivoluziona le linee e lancia per la prima volta nella serie David Kickert tra i pali.

L’avvio del quarto atto dei quarti è vibrante ma prudente: entrambe le squadre badano prima di tutto a non sbagliare. I Lupi si fanno vedere con Saracino che pesca Bardreau, ma l’occasione sfuma. Almquist ci prova da lontano, Kickert risponde presente. Dall’altra parte è Pasquale a salire in cattedra con un volo spettacolare su Auer. Proprio Auer, poco dopo, fa tremare il palo. Nel momento migliore dei padroni di casa arriva però la doccia fredda: rimpallo beffardo dalla balaustra, Schneider è il più rapido e con il rovescio firma lo 0-1 al 18’. Finale di periodo in sofferenza per i gialloneri.

Nel secondo tempo il Salisburgo alza i giri e schiaccia i pusteresi nella propria zona. Mantinger ha la chance del pari ma trova un Kickert monumentale. Anche in inferiorità numerica i Lupi pungono, ancora con Mantinger, ma il portiere ospite è insuperabile. La partita si accende, fioccano le penalità e il power play dei gialloneri diventa pericolosissimo: Blum e Rueschhoff sfiorano il gol. Il meritato 1-1 arriva al 37’: Zanatta spara dalla blu, Purdeller devia e batte finalmente Kickert. Si va alla seconda pausa in perfetto equilibrio.

Nel terzo periodo la tensione è alle stelle. Il Val Pusteria resiste all’inferiorità iniziale e poi sfiora il sorpasso con un contropiede 3 contro 1, ma Di Tomaso manca il colpo decisivo per millimetri. I Lupi prendono in mano il match, colpiscono una traversa con Saracino e un palo con Almquist nel finale. Dall’altra parte Pasquale è glaciale su Nissner. Dopo 60 minuti di battaglia è 1-1: si va all’overtime.

Il primo overtime è un’altalena continua. Pasquale salva su Raffl e St-Denis, Kickert risponde su Almquist e sulle occasioni clamorose di Osmanski e Rueschhoff. Il disco non vuole saperne di entrare: dopo 80 minuti il punteggio è ancora inchiodato.

Nel secondo overtime la sfida diventa una questione di nervi. Thaler spreca un uno contro uno, Saracino centra il palo tra il boato del pubblico, mentre anche St-Denis colpisce il ferro dall’altra parte. Occasioni a raffica, ma nessuno trova il colpo del KO: si va al terzo overtime.

È una notte infinita, da storia dell’hockey. Lipon apre colpendo l’ennesimo palo, Osmanski continua a bombardare dalla blu. Poi, al minuto 106 – dopo quasi due partite giocate in una sola sera – arriva l’epilogo: tiro dalla distanza di Osmanski, rimbalzo nello slot e il capitano Raphael Andergassen è il più veloce di tutti. Tiro al volo e disco in rete per il 2-1 che fa esplodere l’arena.

È delirio puro: la Intercable Arena diventa una bolgia, i tifosi cantano “Puschtra zi sein” e i Lupi festeggiano uno storico sweep contro il campione Salisburgo e la conquista della semifinale.

Andrea Consalvo

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