Dopo il drammatico successo all’overtime a Salisburgo, la serie dei quarti di finale si sposta nell´Intercable Arena. Davanti al tutto esaurito, l’HC Falkensteiner Pustertal vuole sfruttare il momentum e allungare il vantaggio nella serie. Coach Jason Jaspers può contare sull’intero roster a disposizione.
Fin dai primi secondi la gara si incendia subito. I Lupi mandano un primo segnale: dopo un contropiede fulmineo, Henry Bowlby ha la prima grande occasione del match. Dall’altra parte, un tiro deviato di Stephens crea la prima situazione pericolosa davanti a Eddie Pasquale. Il Pusteria continua a premere: prima Bowlby manca la porta sguarnita, poi un one-timer di Austin Osmanski sfiora il palo. All’11´, però, gli ospiti colpiscono glaciali. Dopo un contropiede, Michael Raffl taglia davanti alla porta e Nissner spinge il disco oltre la linea al secondo tentativo – 0 a 1. Poco dopo, sotto i riflettori ci finiscono gli arbitri: un evidente fallo su Frycklund non viene sanzionato, mentre Greg Di Tomaso viene mandato in panca puniti. Ma i Lupi, come sempre, si mostrano pericolosi in PK: Bardreau e Bowlby orchestrano un contropiede 2-contro-1 perfetto, che il #28 finalizza con una precisa rasoiata orizzontale – 1 a 1 al 14´, è già il nono gol in shorthanded del Pusteria in questa stagione. Nel finale di tempo, dopo un fallo del “Bad Boy” Lewington, al 16´ i Gialloneri hanno addirittura la chance del sorpasso in powerplay. Nonostante un’ottima gestione dell’uomo in più e diversi tiri pericolosi verso Tolvanen, si va al primo intervallo in parità.
Anche nel secondo tempo è la seconda linea dei Lupi, oggi in grande spolvero, a dettare il ritmo: Bowlby impegna Tolvanen con un one-timer, poi Purdeller insiste nel traffico. Gli sforzi casalinghi vengono ben presto premiati: il difensore Daniel Glira, molto avanzato e già in ripiegamento verso la blu, si ritrova il disco nell´high slot dopo un tiro di Mantinger ribattuto e conclude secco in fondo al sacco – 2 a 1. Il Salisburgo reagisce con rabbia e aumenta la pressione. Pasquale neutralizza diversi tiri dalla distanza (tra cui uno di Corcoran), mentre al 28´ i Lupi hanno la fortuna dalla loro parte, quando Lewington colpisce il palo esterno. La gara diventa un ottovolante di emozioni, con un botta e risposta continuo: Saracino e Bardreau (di rovescio) vengono fermati da Tolvanen, mentre Pasquale deve superarsi per sventare un 2-contro-0 dei Red Bulls su Raffl. La parte finale del periodo è segnata da una forte pressione ospite e da un aumento di fisicità. A cinque minuti dalla sirena, le emozioni esplodono: dopo un duro open-ice hit di Robertson su Bowlby, Cole Bardreau interviene in difesa del compagno. Con sorpresa dei 3.104 spettatori, dopo l´analisi video, l’intervento di Robertson non viene punito, mentre Bardreau finisce in panca puniti per eccessiva durezza. Nel conseguente penalty killing, i padroni di casa vengono schiacciati nella propria zona, ma difendono con grande cuore il 2 a 1 fino alla pausa.
Il terzo periodo si apre con un ottimo saggio difensivo dei Lupi, che escono indenni dall’inferiorità e ripartono subito in avanti. Nick Saracino sfiora il 3 a 1 in due occasioni, prima nel cuore dello slot e poi trovando il gambale di Tolvanen già a terra. I Red Bulls schiacciano di nuovo il piede sul pedale del gas e chiudono il Pusteria nella propria zona per lunghi tratti, costringendo i Gialloneri a liberare spesso con dischi alti. Al 49´, la Dea Bendata assiste nuovamente i Lupi, quando Nissner colpisce il palo esterno. In mezzo alle offensive salisburghesi, il Pusteria piazza comunque alcune ripartenze pericolose: Bowlby si fa strada contro tre avversari, ma il suo backhand coperto viene bloccato da Tolvanen. La partita perde di continuità, ma Pasquale resta un baluardo e neutralizza anche un pericoloso one-timer di Stephens (52´). A sei minuti dalla fine, gli arbitri tornano protagonisti con una decisione per lo meno discutibile: Bowlby viene lanciato a rete con un passaggio da sogno attraverso tutto il campo e taglia davanti alla porta. Dopo un contatto con il portiere, l’attaccante pusterese viene punito per ostruzione sul goalie. Ma il penalty killing dei Lupi è granitico anche questa volta. Terminata la penalità, il Pusteria ha due occasioni d’oro per chiudere il match con Lipon e ancora Bowlby. A 2:17 dalla fine, il coach del Salisburgo Manny Viveiros tenta il tutto per tutto togliendo Tolvanen per il sesto uomo di movimento. L’assalto finale dei Red Bulls però si infrange contro la difesa pusterese, che lotta con enorme determinazione. Quando parte la sirena finale, l’Arena esplode in un boato assordante. Mentre i giocatori festeggiano la vittoria sofferta, il tradizionale “Puschtra zi sein” riecheggia da ogni settore.
Con questo meritatissimo 2 a 1 casalingo, i Lupi si portano sul 2 a 0 nella serie dei quarti di finale e si garantiscono una posizione ideale in vista della prossima sfida a Salisburgo, in programma già dopodomani. Martedì 17.03 si giocherà poi gara 4 a Brunico. Forza Lupi!