Brutta prova contro la bestia nera

Trasferta difficilissima per l’HC Falkensteiner Pusteria, ospite a Budapest di un FTC Telekom lanciatissimo. I magiari, sorprendente matricola della ICE, avevano già inflitto due sconfitte ai Lupi e continuano a sognare in grande: a metà Regular Season sono infatti a soli quattro punti dal sesto posto, l’ultimo utile per l’accesso diretto ai playoff.
Nel pusteresi manca ancora Nick Saracino, mentre tra i pali tocca per la sesta volta stagionale a Jakob Rabanser. Dall’altra parte risponde Balizs.

Primo periodo da incubo.

L’avvio richiama purtroppo i precedenti incroci con gli ungheresi: Pusteria contratto, Budapest lucidissimo. I Lupi non riescono a costruire nemmeno una vera occasione, mentre il Ferencváros è cinico al massimo.
Dopo appena due minuti Mihalik trova il varco centrale e batte Rabanser sul primo palo per l’1–0. Al 9’ la difesa giallonera si apre ancora e Tammela, imbeccato da un gran cross-ice pass di Green, firma il raddoppio in one-timer. Si va al primo intervallo sul 2–0.

Secondo tempo: qualche lampo, ma troppi errori.

La musica non cambia: il Pusteria fatica a creare gioco e i blackout difensivi si moltiplicano. Al 25’ Green scappa via dopo un disco perso sulla blu, ma Rabanser evita il 3–0 con una parata decisiva.
Al 32’ finalmente un segnale: Di Tomaso rompe l’inerzia con una bella iniziativa e serve Bardreau che accorcia sul 3–1. Ma la gioia dura meno di un minuto: un altro sanguinoso turnover lancia Shaw in un 2-contro-1 che riporta Budapest a +3.
Tre minuti più tardi Deluca devia il tiro di Mantinger per il 4–2, ma immediatamente il Pusteria si complica di nuovo la vita con l’ennesima penalità. In power play Mihalik sfiora un tiro dalla blu di Bengtsson e fa 5–2. Ferencváros spietato.

Terzo periodo senza reazione

Chi sperava in una rimonta resta deluso. I Lupi continuano a incappare in falli evitabili e in doppia inferiorità arriva anche il 6–2 firmato Coulter (47’).
Nel finale Purdeller regala un sussulto trasformando un bel penalty, ma a porta vuota Shaw mette il sigillo del 7–3, risultato pesante ma pienamente meritato dai magiari.

Domani serve un’altra faccia

Il tempo per leccarsi le ferite è minimo: già domani alle 18 altra sfida complicatissima a Linz. Contro i Black Wings servirà una prestazione ben diversa per provare a strappare punti preziosi prima della pausa nazionale.

Andrea Consalvo

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