Hockeyclub Val Pusteria

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Rufus - Figura culto e membro della famiglia

C’era una volta: la tana dei lupi

Da dove nasca la scelta dell’animale simbolo dell’ HC Val Pusteria (fu EV Bruneck) non vi è da nessuna parte traccia. Negli anni 60 e 70 la parola „Lupi“ non fu mai associata all’ hockey di Brunico. Solo alcuni media definivano la „tana dei lupi“ il freddo luogo lungo la Rienza dove venivano giocate le partite in casa della squadra giallonera. Fra questi media si pensa che sia stato proprio il famoso giornalista Brunicense Rodolfo Dolif a coniare per primo questo termine.

Il primo lupo

Correva l’ anno 1977 quando ad un certo punto, dal nulla, apparve un lupo disegnato a mano sulla maglia dell’EV Bruneck. In quel momento nacquero i „Lupi“. Ovviamente ci volle tempo prima che il termine si consolidasse nella scena hockeystica nazionale. Solo da fine anni 80 si cominciò a parlare dei „Lupi“. Ufficializzazione avvenne con il passaggio di denominazione da EV Bruneck a Lupi Senfter nell’anno 1999, per poi diventare la denominazione ufficiale con la nascita dell’ HC Val Pusteria (2001). Al giorno d’ oggi ogni bambino in Pusteria ed ogni buon appassionato di hockey sa chi sono i „Lupi“.

Alla ricerca della mascotte

Una volta definito il nome, bisognava anche scegliere una mascotte. Negli anni 90 capitò ogni tanto di vedere qualche primo tentativo scendere sul ghiaccio, ma fu con l’ introduzione dei Pre-game Show nella stagione 2004/05 che divenne impellente il definire la mascotte. All’ inizio si vide solo un piccolo lupo senza nome, fino quando nell’ anno 2008 si fece un referendum per trovare il nome.

Iniziò l’era di Rufus

Nel 2008 si votò per dare un nome alla mascotte dell’ HC Val Pusteria. Fra le varie proposte il nome Rufus apparve più volte e fu così che venne coniato il nome. Un nome di origine romana dal quale dal latino deriva anche il „Lupo Rosso“ (canis rufus).

Il rituale prima della partita

Fin dalla sua prima apparizione Rufus compie un rituale quando scende sul ghiaccio. La mascotte marchia il territorio ed indica al pubblico dove il puck dovrà entrare: alza la zampa e simbolicamente marca il bordo della porta avversaria. Una volta concluso il rito compie il giro del campo salutando i tifosi ed i giocatori di casa che salgono sul ghiaccio.

Marchio registrato

Rufus è particolarmente amato dai più piccoli.
Nel fanshop dell’ HCP si trovano una vasta gamma di gadgets: portachiavi, peluches, cappellini e molto altro. Rufus non è più soltanto un cult, ma è parte integrante della famiglia HC Val Pusteria.